I carabinieri, su incarico della Procura di Verona, hanno acquisito anche in Umbria documenti sulle apparecchiature per le quali il sospetto è che il giallo sia troppo breve

Anche i T-Red di Perugia sono nell’elenco dei carabinieri di San Bonifacio (Verona) che hanno notificato ordini di esibizione e consegna presso 62 Comuni, in varie regioni, tra le quali l’Umbria, nell’ambito dell’indagine della procura di Verona sui cosiddetti ‘semafori intelligenti’.
I militari dell’Arma chiesto di ottenere tutta la documentazione (tra cui verbali di contravvenzione, autorizzazioni ministeriali e comunali) inerenti ai ‘semafori intelligenti’ sui quali è stata installata un’apparecchiatura di regolamentazione della durata del giallo e forniti di telecamera.
Quella sui T-Red è una questione che da mesi anima la polemica politica nel capoluogo dell’Umbria, con l’Amministrazione Locchi oggetto di critiche da parte dei cittadini e finita sotto tiro anche di trasmissioni televisive cult come “Le Iene”.

La sospetta truffa al centro dell’indagine scaligera è relativa alla durata del giallo che sarebbe volutamente troppo breve, così da sanzionare un maggior numero di automobilisti, con vantaggi economici rilevanti sia per le amministrazioni pubbliche ma anche per le aziende private, che hanno noleggiato le apparecchiature con compensi rapportati al numero delle infrazioni rilevate.
Come riportato sulle lettere di questo sito: la durata del giallo dovrebbe essere non inferiore a 6, 13 secondi per le autovetture ovvero a 6,64 secondi per i motocicli.
I comuni interessati sono nelle province di Bergamo, Brescia, Biella, Como, Cuneo, Lecco, Lodi, Mantova, Milano, Modena, Novara, Padova, Pavia, Perugia, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia, Rovigo, Teramo , Treviso, Vicenza, Varese e Venezia.

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