L’assenza al tavolo convocato dalla Regione dell'Umbria ha tenuto alti i toni politici a Todi: vera e propria defezione per Cappelletti, motivo di preoccupazione per Rossini, per il sindaco solo un malinteso

Un’opposizione decisa, quella che s’è mostrata ieri in Consiglio comunale di Todi, con punte severe e a tratti inquisitorie del centrosinistra emerse, soprattutto, nella discussione che ha preceduto l’intervento del Direttore Generale Asl2 Giuseppe Legato sulla situazione dell’Ospedale Unico Comprensoriale in costruzione a Pantalla.

Grave è stata giudicata da Stefano Cappelletti l’incongruenza fra la rilevanza della questione e il fatto che si discutesse solo ieri nel consesso cittadino
. Imperdonabile, poi, l’assenza alla riunione dedicata alla viabilità relativa alla nuova struttura in costruzione. “Si tratta – ha affermato il capogruppo Pd – di un’omissione, anzi, di una vera e propria defezione: Todi dovrebbe essere capofila, e invece manca all’appuntamento”. Un fatto che tradisce, a suo dire, l’imbarazzo della nuova Giunta Comunale di fronte al buono stato d’avanzamento dei lavori.

Non aver dato corso alla richiesta, avanzata dall’opposizione nove mesi fa e reiterata più volte a febbraio (il 7 e il 29), di un Consiglio comunale aperto sul tema, l’assenza di rapporti coi vertici della sanità umbra, ritardi e lacune nelle fasi di progettazione e reperimento dei fondi e una sostanziale ignoranza del nuovo Piano sanitario regionale, sono stati gli altri capi d’imputazione espressi nei confronti dell’amministrazione in carica, assieme alla questione della futura destinazione della struttura storica dell’Ospedale Civile di Todi, ancora in alto mare. “Si tratta non di rimproveri bonari – ha tuonato Cappelletti – ma di veri e propri atti d’accusa, di cui il sindaco sarà tenuto a rispondere all’opinione pubblica”.

Sostanzialmente d’accordo sui temi indicati da Cappelletti, prima di lui introdotti da Giorgi e dopo riecheggiati negli interventi di Andrea Caprini e Alessandro Servoli, anche Carlo Rossini che in seconda battuta mitiga, però, i toni del capogruppo, dichiarando di accogliere, in nome dell’importanza della questione, l’invito di Ruggiano a collaborare. “Non sono atti d’accusa i nostri – ha rettificato – ma l’espressione di una preoccupazione forte”.

Non raccoglie, in ogni modo, Antonino Ruggiano. “Non è il caso – ha dichiarato – di fare polemica, oggi come allora: quando fu il momento di votare per l’avvio delle pratiche che avrebbero dato corpo alla scelta dell’Ospedale Unico Comprensoriale, nonostante le riserve, mi sono astenuto, ma non ho votato contro. Anche adesso, non è opportuno che il Consiglio si spacchi per i principi più strettamente partitici. Occorre trovare la forza di mantenerci compatti, affinché l’opera sia compiuta al più presto e nel migliore dei modi”.
E svela così l’arcano dell’assenza di Todi al tavolo dei lavori sulla viabilità collegata ai lavori di Pantalla: “Ho richiesto personalmente – ha spiegato – un incontro fra gli enti, visto il procedere spedito dei lavori. Non so quale sia stato il motivo, ma fatto sta che a quella riunione non siamo stati invitati”.
“Per quanto riguarda la viabilità della zona – dirà nel corso del suo intervento il direttore generale della Usl 2 Legato – per la verità neppure noi siamo stati invitati a quella riunione”.

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