Dopo le polemiche sull'erba alta e su alcune situazioni di trascuratezza, l'associazione si mobilita per una giornata di mobilitazione ambientale

Erba alta, panchine rotte, tombini chiusi? A Todi c’è chi si propone di passare dalle parole ai fatti, rimboccandosi le maniche.
L’idea è venuta alle Acli di Todi
, suggerita dall’acceso dibattito sviluppatosi anche su queste pagine con la denuncia di alcuni cittadini di alcune situazioni di degrado.
“Uno dei punti cardine del nostro operare futuro – spiega una nota – è “Parlare con il fare”: questo oggi ci è chiesto e questa è la grande sfida dell’associazionismo del XXI secolo. Non l’attivismo senza testa e senza cuore che ha caratterizzato alcune pagine della storia dello stesso mondo cattolico, e di un certo modo di fare volontariato”.
 
“Fare le Acli – è scritto in una lettera – vuol dire rimboccarsi le maniche, vuol dire fare iniziative concrete, piccole o grandi che però incidano sulla vita delle persone che sono insieme con noi”.
Ed è così che tra erbe più o meno alte, tra destra e sinistra, le Acli hanno deciso una giornata di mobilitazione ambientale rivolta ai ragazzi (nello spirito e non solo nell’età) di Todi durante la quale effettuare la manutenzione delle panchine tuderti con una mano di impregnante.
“Oltre ad essere un’azione a tutela di beni cittadini e un contributo al miglior decoro della città – sottolinea l’Acli – sarà occasione per una riscoperta di senso civico che sta venendo sempre meno.
Per aderire ed individuare un giorno è possibile contattare le Acli di Todi (348.3851813 – pierdomenico.m@tin.it).

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