Il filone della viabilità nazionale coinvolta nella inchiesta per la corruzione negli appalti pubblici in Umbria sembra solo avviato, ma trapelano le prime indiscrezioni

Per l’ex capo dipartimento Anas, tra gli arrestati ai domiciliari nella appaltopoli perugina, l’accusa è in relazione a lavori sul raccordo autostradale Perugia-Bettolle, per avere con falsi attestati giustificato “l’aumento imprevisto ed imprevedibile dei costi di appalto” a beneficio di due aziende costruttrici.
In cambio, secondo le accuse che gli vengono formulate, avrebbe ricevuto dal legale rappresentante della Tecnostrade, Carlo Carini, che era anche presidente della Ance, l’associazione provinciale dei costruttori, ruolo da cui si è autosospeso ieri sera, il pagamento di un pranzo per 80 persone presso un ristorante, il pagamento di camere d’albergo, un autista con auto a disposizione e casse di vino della azienda vinicola dello stesso Carini.

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