Sono 1.468 gli stranieri che vivono nel territorio comunale di Todi, assieme ai 15.733 italiani, contribuendo con un abbondante 8,5% sul numero totale di 17.201 di cui consta la popolazione tuderte. Possiamo conoscere questi dati, sapere quanti sono e da dove provengono, grazie ai dati generali sui residenti nel Comune di Todi, cortesemente forniti dall’Ufficio anagrafe, per mezzo del responsabile Claudio Castrica. Dati che sono aggiornati al maggio del 2008.
La comunità più numerosa in assoluto è quella proveniente dall’Albania, con 338 unità residenti, segue con pari numeri, quella dei provenienti dalla Romania che sono 259, e dal Marocco, pure in numero di 259. Dalla Moldavia provengono in 117 e dall’Ucraina in 74.
Numeri a due cifre anche per i 53 provenienti dall’Inghilterra e i 40 dalla Spagna. Sono 31 che arrivano dalla Polonia, 27 dall’Ecuador, 28 dall’Afghanistan e 25 dallo Sri Lanka. Ce ne sono poi 23 dagli Stati Uniti, 21 dalla Macedonia, 18 dalla Bulgaria, e 12 dalla Germania.
Solo alcune unità ciascuno contano i residenti che provengono da parecchie altre nazioni: Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Grecia, Irlanda, Malta, Olanda, Russia, Cina, Filippine, India, Iran, Iraq, Israele, Uzbekistan, Camerun, Etiopia, Nigeria, Sudan, Santo Domingo, Argentina, Brasile Colombia, Perù, Canada.
Argomento di grande attualità e punto di scontro nel dibattito politico nazionale, la presenza degli stranieri irregolari complica spesso il problema della sicurezza, giacché molti immigrati finiscono per vivere di espedienti.
Gli stranieri, infatti, incidono per quasi un quarto sulle denunce penali ed altrettanto per presenze in carcere. I maggiori protagonisti a livello penale sono gli irregolari, con quattro casi su cinque.
Presso la Compagnia dei Carabinieri di Todi, il dato relativo allo scorso anno è di 11 extracomunitari arrestati, mentre, fra tutti quelli controllati, 142 sono stati quelli che risultavano sprovvisti di permesso di soggiorno.
A fronte di una tale presenza d’irregolari è necessario tenere ben presente che ci sono anche tanti stranieri regolari che invece contribuiscono alla produzione di beni e servizi, al pagamento di contributi e imposte. In Umbria nel 2007 sono stati contati in totale 77.925, di cui 62.275 stimati nella provincia di Perugia e 15.650 in quella di Terni.
Chi provenendo da altri Paesi vive nel Comune di Todi, dalla familiarità ormai acquisita con la loro presenza, per la maggior parte lavora, spesso anche tanto e a volte riprendendo mestieri che gli italiani non vogliono far più.
Lo sforzo della comunità tuderte non può prescindere di cercare vie di convivenza civile e amichevole. E chissà che la multietnìa, alla quale non si può restare immuni, non contribuisca a smussare la caratteristica riservatezza dei municipi più arroccati nel cuore dell’Umbria.












