Compleanno centenario per l’autoservizio pubblico che collega Todi a Perugia e Terni: la linea prese avvio il 14 giugno del 1908, salutata con entusiasmo a Todi e celebrata con una gran festa.
Non è noto come si svolse l’inaugurazione: tranne qualche foto pubblicata in “Todi com’era”, volume fotografico a cura della Pro Todi, documenti non ce ne sono, ma qualche giorno fa è spuntato un menù che racconta del sontuoso pranzo che seguì.
Un documento che parla del significato che quell’evento deve aver avuto in città, rievocando una Todi vivace economicamente e culturalmente, per nulla isolata, anzi con una certa importanza in regione.
Quasi casuale la scoperta del menù. Si deve alla passione per le cose della città di chi la vive intensamente e difficilmente se ne lascia sfuggire gli avvenimenti. Come Ernesto Pini che, sempre attentissimo alle ‘res tudertine’, in una delle periodiche bancarelle in piazza, scorge fra le anticaglie un foglio che capta la sua attenzione: c’è il bellissimo profilo di Todi alla cui conquista va salendo un’antica vettura.
Ci sono tre stemmi, Todi con l’aquila, Perugia col grifo e Terni col drago e, nell’intestazione, ‘Todi-14 giugno 1908’, poi sotto ‘Inaugurazione del servizio automobilistico’. Segue il menù e si scopre una curiosità: fra i vini, accanto allo Champagne, c’è il ‘Greco di Todi’.
Forse è il nostro Grechetto, forse il vitigno originale da cui, secondo alcuni studiosi, deriverebbe la varietà del Grechetto. In ogni caso era quello ‘il’ vino di Todi.
Nessuna indicazione del luogo del convivio, probabilmente fu la Sala comunale delle Pietre, abituale all’epoca per i grandi ritrovi. 
L’immagine su quel menù coincide con un’antica cartolina che appartiene alla collezione di Filippo Orsini. Col suo aiuto, presso l’Archivio Storico cittadino che dirige, e con quello di Giuseppe Valentini, studioso del periodo interessato, nel centenario del servizio automobilistico pubblico appare uno spaccato della realtà tuderte d’inizio secolo.
Todi, crocevia fra Perugia e Terni, è il primissimo interesse per APM, allora Società ASP, dalla sua fondazione, nel novembre 1907 col nome di “Auto Garage Perugia”. (L’APM S.p.A., Azienda Perugina della Mobilità è nata nel 1996 dalla fusione di Auto Servizi Perugia ASP S.p.A. ed ATAM, Azienda Trasporti Autofilotranviari Municipalizzata di Perugia).
“Abbiamo appena festeggiato i cento anni dell’azienda – conferma Giovanni Moriconi, che di APM è presidente – in occasione dei quali il volume “Il servizio locale tra servizio pubblico e impresa”, di Renato Covino e Stefano De Cenzo, ne ha ricostruito la storia.
Nel contesto d’un interesse prevalente della società per la commercializzazione di autoveicoli, accessori e ricambi, l’unica attenzione per il servizio automobilistico pubblico s’incentrava su Todi-Perugia e Todi-Terni: il verbale del Consiglio di Amministrazione del 14 novembre 1907, a società appena avviata, attesta l’acquisto di 31 azioni di 100 lire ciascuna per le vetture occorrenti”.
Il servizio fu un vero boom e dovette essere progressivamente incrementato. Funzionò a pieno ritmo, incontrastato fino alla prima guerra mondiale, dopo di che dovette cedere il passo alla ferrovia.
Le vetture utilizzate compaiono fin dal 1907 nei registri storici dell’ACI, come indica “Polvere e benzina. 80 anni di Automobile Club a Perugia” di Pietro Cogolli e Giuseppe Prisco.
A Todi l’iniziativa fu promossa, sull’onda del successo delle automobili, da un gruppo di notabili organizzati da Luigi Giannini, sindaco della città.
Era il tempo di personaggi come Annibale Tenneroni o Getulio Ceci e Todi esprimeva un onorevole che importantissimo per la città, Augusto Ciuffelli.
La classe dirigente assorbiva su di sé il sistema economico, politico e culturale, in quanto imprenditori, sostanzialmente latifondisti, notabili liberali e illuminati, nel senso che ritenevano produttivo investire sulla città parte dei propri guadagni.
“Un ordine antico – sono le parole di Orsini in “La Todi dei notabili” – si confrontava con un presente dinamico: stabilità e dinamismo uniti a tradizione ed innovazione”.












