Anche i carabinieri di Terni sono impegnati in queste ore nell’operazione dalla quale emerge che boss mafiosi, grazie all’aiuto di persone appartenenti a logge massoniche, avrebbero ottenuto di ritardare l’iter giudiziario di alcuni processi in cui erano imputati affiliati a cosche di Trapani e Agrigento.
L’inchiesta vede coinvolti professionisti, medici ed imprenditori.
In particolare un “faccendiere” originario di Orvieto sembra al centro dell’indagine. Costui vantava alte conoscenze in tutti i settori, politici compresi.
Mentre quest’ultimo, Rodolfo Grancini, è stato bloccato a Orvieto, a Ficulle, nella sua abitazione, è stato arrestato tale Guido Peparaio, 55 anni, impiegato del ministero della Giustizia, addetto alla cancelleria della seconda sezione della Corte di Cassazione con la qualifica di ausiliario.
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Fino ad ora, in tutta Italia, Roma e Palermo in testa, sono state arrestate otto persone, accusate di concorso esterno in associazione mafiosa, corruzione in atti giudiziari, peculato, accesso abusivo in sistemi informatici giudiziari e rivelazione di segreti d’ufficio.










