La 5° edizione di Biodivino, la rassegna che ogni anno premia i migliori vini italiani da uva biologica o biodinamica, ha visto la premiazione di due aziende umbre.
L’azienda Moretti Omero di Giano dell’Umbria ha avuto due menzioni: per il Sagrantino di Montefalco ed il Montefalco Rosso; mentre l’Azienda Podere Marella di Castigione del Lago è stata menzionata per un Sangiovese dell’Umbria.
All’edizione di quest’anno un grande numero di partecipanti, oltre 300 vini, inviati da tutte le regioni italiane.
Al primo posto per presenze, la regione Piemonte con 67 vini, seguita dalla Toscana che ha raggiunto quota 60.
Le medaglie d’oro per i migliori vini bio sono state assegnate a quatto produttori: il San Zeno dell’azienda Fasoli di Colognola ai Colli (Veneto), il Villa Guani dei fratelli Rovero di A sti (Piemonte), L’Autentica delle cantine del Notaio di Maschito (Basilicata) e il Col di Pietre Rosse dell’azienda Bulichella di Suvereto (Toscana).
La novità è che quest’anno a valutare i campioni in gara sono state le stesse commissioni della “Selezione del Sindaco” (il concorso organizzato da Città del Vino), con oltre 50 giudici provenienti da tutt’Europa.
I vini bio ne sono usciti con un ottimo risultato: il 73,65% dei campioni inviati ha ricevuto un punteggio superiore o pari a 80/100, e quindi verranno inseriti nella guida “Vini da Vedere”.
Oltre alle medaglie d’oro sono state assegnate 25 medaglie d’argento e 79 menzioni speciali.











