Organizzatori all’opera, ma la manifestazione non è stata ancora annunciata: tutto dipenderà dal reperimento dei fondi necessari

Vedrà la luce ”Todi Notte 2008”? E’ in moto la macchina organizzativa della ventiduesima edizione della rassegna di spettacoli ideata del 1987 dalla Società Cooperativa “Jacopone” in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e sponsorizzata negli ultimi quattro anni da “Blue Panorama Airlines”, che nei mesi estivi offre ai turisti, ma anche ai cittadini, un’occasione di svago serale, con proposte di cinema, teatro e musica.
Il fatto, però che ancora non sia stata confermata la realizzazione, unita al fatto che quest’anno il mese di luglio non sarà più interessato dal Todi Arte Festival, slittato a settembre, fa correre voci su possibili difficoltà.

“In questi pochi giorni trascorsi dalle elezioni – erano state all’alba del suo mandato come assessore alla cultura del Comune di Todi le parole di Margherita Bergamini, durante la serata inaugurale della ventunesima edizione di Todi Notte – ci siamo chiesti quali manifestazioni mantenere e quali sostituire”.
Il gradimento dei cittadini era stato, a suo dire, il criterio della conferma e della volontà di d’incrementare la manifestazione, ideata e diretta da Francesco Tofanetti e Manfredo Retti nel segno dell’intrattenimento culturale, percepito come contributo alla crescita culturale dei cittadini.

“Un’iniziativa che piace – aveva specificato l’assessore – anche perché dà modo di riscoprire angoli della città a volte sconosciuti anche agli stessi tuderti. Vorremmo incrementare anche quest’aspetto, approfittando dell’occasione anche per interventi di riqualificazione urbana, dalla pulizia ai restauri, secondo le necessità, per i luoghi già compresi nel programma della manifestazione e per altri che si possono utilizzare”.

Il sostegno dell’Amministrazione comunale, dunque, non dovrebbe mancare neanche quest’anno, ma il problema del reperimento dei finanziamenti, evidenziatosi già negli anni scorsi, potrebbe diventare un ostacolo insormontabile, a meno che la sensibilità delle aziende che operano nel territorio non si riaccenda, com’è accaduto altre volte in passato.

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