E’ stata completata presso la Casa circondariale di Perugia la costituzione dell’azienda agricola “Podere Capanne” gestita dalla cooperativa sociale Gulliver e sostenuta dal Ministero della Giustizia con un finanziamento di 350 mila.
Il progetto prevede la messa in coltura dei terreni adiacenti l’istituto di pena e l’impiego di sei detenuti per la coltivazione degli stessi.
Sabato 28 giugno 2008 alle ore 9 è in programma l’iniziativa “Naturalmente Capanne”, una visita guidata all’interno dell’azienda agricola per promuovere la conoscenza e la riscoperta dell’agricoltura da parte dei cittadini, anche come opportunità per l’inserimento lavorativo e la riabilitazione di soggetti in esecuzione penale.
Il progetto “Podere Capanne” si pone l’obiettivo di formare, sia teoricamente che praticamente, i detenuti coinvolti con l’idea che la preparazione ricevuta possa rappresentare uno strumento di reinserimento nel complesso e difficile mondo del lavoro, che comunque è alla ricerca di braccia esperte e qualificate.
La richiesta di manodopera in questo settore, del resto, è tanta in quanto manca personale al quale affidare lavori nel settore agricolo.
L’azienda agricola comprende circa 12 ettari di terreno suddiviso in un uliveto di 4,3 ettari, un frutteto di 2,5 ettari costituito di piante multispecifiche e multivarietali, tra cui anche varietà tradizionali non più reperibili nella grande distribuzione, un orto (comprendente anche 2000 metri quadrati di serre fredde) coltivato seguendo il principio della stagionalità, con specie che vengono seminate e trapiantate scalarmente, tenendo anche conto del calendario lunare.
Il tipo di coltivazione prevede l’uso di concimi e prodotti antiparassitari tra quelli ammessi in agricoltura biologica, non si effettuano diserbi o diradamenti chimici.









