La strada delle Tre Valli è oggetto da qualche giorno di “un giallo” che il consigliere regionale Cintioli si propone di chiarire con una interrogazione alla Giunta Lorenzetti.
Alcuni organi di stampa, nelle pagine locali, nei giorni scorsi hanno riportato dichiarazioni del consigliere Zaffini secondo cui la Regione Umbria non avrebbe mai trasmesso ai soggetti competenti, per il rilascio dei relativi pareri, il progetto predisposto dal Gruppo Intesa, fin dal 2006, del tratto Spoleto-Acquasparta, per cui potrebbe saltare il finanziamento nel nuovo “Dpef infrastrutture” che il governo nazionale starebbe predisponendo.
La strada delle “Tre Valli” è inserita tra gli obiettivi prioritari della Regione Umbria in quanto una delle trasversali est-ovest in grado di collegare,una volta ultimata, il porto di Ancona, nelle Marche, con quello di Civitavecchia, nel Lazio, e quindi agganciare con facilità i grandi corridoi Europei: è quindi di estrema importanza per il ternano, l’orvietano ed il tuderte.
Tale opera fa parte dell’intesa tra Regione Umbria e Ministero delle Infrastrutture ai sensi della Legge Obiettivo sottoscritta in data 24/10/2002 all’interno della quale veniva anche concordato di anticipare la realizzazione del tratto Eggi – San Sabino a due corsie, con successivo recupero dei fondi stanziati per la Legge Obiettivo in attesa della realizzazione del progetto definitivo ed esecutivo a quattro corsie.
Con una convenzione del 2004 la Regione Umbria affidò all’Anas, l’espletamento delle gare di appalto, direzione dei lavori e collaudo dell’opera. Ma i tempi di esecuzione del tratto Eggi – San Sabino a due corsie si sono allungati, per cui permangono ancora oggi seri dubbi sulla effettiva conclusione dei lavori
del tratto Eggi – San Sabino entro il 2009.
Ma il completamento della Strada Tre Valli, tratto Spoleto-Acquasparta, che fu inserito dal Governo Prodi, nel Piano sulle infrastrutture predisposto nel novembre 2006, depositato presso il Ministero delle Infrastrutture, ora potrebbe essere rinviato pure nella parte a due corsie con espropri a quattro, e precisamente da San Giovanni di Baiano a Fiorenzuola, realizzando lo svincolo di raccordo necessario con la viabilità esistente, per un importo complessivo di 50 milioni di euro.










