Il quantitativo degli animali da abbattere (800 esemplari) è stato stabilito dalla Provincia di Perugia per garantire l'equilibrio fra le varie specie

Ottocento volpi perugine iniziano a tremare. Sono quelle facenti parte del contingente di capi da abbattere annualmente nell’ambito del prelievo selettivo di questa specie, all’interno delle aziende faunistico venatorie, delle zone di ripopolamento e cattura, degli allevamenti di selvaggina e dei centri privati di produzione.
La Provincia di Perugia ha ottenuto dall’Infs, l’Istituto nazionale per la fauna selvatica, parere favorevole.
Il prelievo è consentito con interventi sulle tane con i cani, abbattimento da attesa, cattura mediante gabbie-trappola ed abbattimento alla cerca, anche notturna con faro.
“Con questo atto – ha spiegato l’assessore provinciale Massimo Buconi – la Provincia intende dare una risposta al problema degli squilibri faunistici creati dalle specie opportuniste. Il tutto al fine di non vanificare gli sforzi degli Atc, delle associazioni e dei cacciatori per il mantenimento in equilibrio delle specie selvatiche”.

condividi su: