L’istituto professionale “Orfini” di Foligno può vantare un primato invidiabile o no ma pur sempre un primato di prolificità, con tre studentesse diventate mamme durante l’anno scolastico.
Una storia che ricorda quella delle baby mamme americane, le 17 adolescenti del liceo di Gloucester che hanno siglato un patto per restare incinte a 16 anni.
La scuola folignate è frequentata complessivamente da 570 alunni. La più grande delle studentesse-mamme ha superato l’esame di Stato con il massimo dei voti e un’altra la prova del terzo anno; la più giovane ha invece frequentato una classe intermedia.
Le tre hanno seguito ciascuna un indirizzo diverso dell’istituto professionale, chimico-biologico, grafico e pubblicitario.
“È molto probabile, secondo il direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica H. San Raffaele Resnati di Milano, che le gravidanze di Foligno potrebbero essere state generate dallo spirito di emulazione verso il film e verso il fatto di cronaca americano perchè in Italia la situazione è ben diversa”. in Italia, infatti, le gravidanze precoci si sono ridotte del 60% in 20 anni.
Insomma, le tre ragazze di Foligno non sono rappresentative della situazione nazionale. Questo perchè il nostro Paese in termini di gravidanze under 19, è in controtendenza rispetto a Stati Uniti e Gran Bretagna.
Anche se, aggiunge, in Italia è allarmante la riduzione della contraccezione (da quella ormonale al profilattico) e la crescita dei rimedi di emergenza come l’interruzione di gravidanza e il ricorso alla pillola del giorno dopo assunta per il 59,5% dalle adolescenti.
Alla base di questo fenomeno, denuncia Graziottin c’è la latitanza delle famiglie, della scuola e delle istituzioni che non diffondono la cultura della contraccezione fra i più giovani.









