E' in corso già da alcuni giorni la trebbiatura di orzo, frumento tenero e grano duro: le rese e la qualità lasciano un po' a desiderare

Il mese di giugno e la prima parte di luglio hanno in parte tradito le attese del raccolto previsto per questo scorcio d’anno.
Le campagne del territorio della media valle del Tevere sono accomunate da uno stesso determinatore comune, la produzione cerealicola, che risulta in leggera flessione rispetto agli scorsi anni, con connessa delusione tra gli agricoltori per non aver raggiunto gli obiettivi di produzione.
Il grano duro è il prodotto che ha ingannato maggiormente i produttori, scarsa qualità e bassa quantità; stabili invece orzo e grano tenero, che hanno saputo aggirare meglio l’ostacolo “fattore climatico”.

Ebbene sì, quest’anno lo scarso raccolto va attribuito essenzialmente alle avverse condizioni climatiche che hanno accompagnato i mesi di maggio e di giugno, con piogge frequenti che hanno subordinato il ruolo delle radiazioni solari, piuttosto scarse ed ininfluenti.
Sul fronte prezzi  non vi sono per il momento particolari segnali di rialzi: per quanto riguarda il grano duro si parla addirittura di un ribasso, da rimandare esclusivamente alla scarsa qualità del prodotto, che ha attenuato sicuramente l’eccesso della domanda rispetto all’offerta, contesto che avrebbe provocato un aumento improvviso dei costi.

Una situazione completamente diversa dovrebbe caratterizzare i raccolti dei prossimi mesi, curiosamente proprio il “fattore clima” comporterà con ogni probabilità l’aumento della produzione dei raccolti di girasole e granoturco, favorito prima da una pioggia sopra le aspettative in maggio e giugno ed ora da un caldo che sembra sia deciso a non dare tregua.
Per fare i conti, gli agricoltori della zona dovranno attendere la fine dell’estate, momento chiave per tracciare un bilancio chiaro ed esplicativo nei riguardi del raccolto 2008.

condividi su: