Segnalazione dell'emergenza legata al traffico caotico nel centro storico e alla circolazione rumorosa e pericolosa nelle periferie, il tutto in mancanza di controlli e di troppa tolleranza

A meno che non si attenda che qualche extracomunitario faccia qualche cretinata, come è successo in altre parti d’Italia, così almeno anche noi avremo un’emergenza sicurezza con la S maiuscola, vorrei far presente che, come sempre avviene quando torna l’estate, Todi entra in una sorta di emergenza di convivenza civile che andrebbe affrontata seriamente prima che accadano eventi di cui magari poi tutti ci scandalizzeremmo.
Il traffico è sempre più caotico e disordinato e non basta certo qualche vigile urbano illuminato a risolverlo. Si continua a lasciare la città a sé stessa, anzi, come già documentato, si peggiora la situazione. La Piazza Grande, come qualcuno ama chiamarla, la sera diventa il più bel parcheggio a cielo aperto d’Italia ed il giorno, sempre di più viene attrezzata a luogo di sosta, naturalmente dalla parte dove c’è più ombra.
Tutto questo con la comprensibile, ma inusuale, tolleranza da parte dei vigili, che, non avendo un progetto a cui dare gambe, suppliscono con un po’ di buona volontà, ma spesso in maniera contraddittoria, perché ognuno interpreta il proprio ruolo diversamente non avendo direttive precise, alle carenze progettuali per il Centro storico. L’anarchia regna sovrana, con la conseguenza che spesso ci sono le giornate della “mattanza” e “tristo a chi capita”, quindi giù raffiche di multe. Ma così vanno a rimpinguare le casse del Comune ed allora…

Ma l’abbandono della città non si ferma al centro storico, infatti fuori le Mura le cose non è che vanno molto meglio, anzi!
Viale Angelo Cortesi, come ogni estate, diventa, alternativamente, un autodromo oppure un motodromo, dove dei pazzi scriteriati a tutte le ore del giorno e soprattutto della notte, oltre a spaccare i timpani degli abitanti della zona con dei rumori da oltre 110 decibel, provocati da accelerazioni da Formula Uno o alla Valentino Rossi, trasformano questa strada urbana con un limite di 50 km orari, in una pista. Tutto questo senza il minimo senso o cognizione del vivere civile che dovrebbe far si che si rispetti l’incolumità ed il riposo di chi vive e lavora in questa zona.
Per non parlare poi dei cosiddetti “motorini”, che giorno e notte, ma in particolare la notte, rompono la quiete notturna con le urla laceranti delle loro marmitte da competizione perfettamente “omologate”, ma vorremmo sapere per cosa e soprattutto da chi. Tutto questo sempre a velocità di gran lunga superiori ai fatidici 40 km orari a cui dovrebbero procedere questi mezzi da 50cc. Sfido chiunque a trovare uno di questi scooter con l’assetto originale e non modificato, in barba alle leggi ed ai regolamenti, nonché al codice della strada.

Quartiere Europa: in queste serate d’estate è meta di passeggiate da parte dei suoi abitanti e non solo. Ma chi si trova a fare due passi per queste strade del quartiere, oltre a dover fare lo slalom sul marciapiede fra gli escrementi depositati gentilmente dagli amici di alcuni uomini che non sono proprio amici degli altri uomini, alla faccia dell’educazione e della civiltà, chi va a passeggio, deve anche ben guardarsi dai giovinastri che scambiano quelle strade per luoghi dove provare le loro moto con “pieghe” mozzafiato che spaventano chi passa o sosta lungo quelle strade.
Non molto meglio si comportano gli automobilisti che attraversano il quartiere sgommando o facendo dei testa coda mentre imboccano via XXV Aprile provenendo da via Primo Maggio.
Poi, pur potendo sembrare contraddittorio, invito tutti conducenti delle due ruote a non rispettare la precedenza che hanno i pedoni sulle strisce zebrate. Non vi fermate, MAI!
Ve lo dice per esperienza diretta chi come il sottoscritto, una volta è stato tamponato, perché dava questa precedenza, e, proprio ieri, ha rischiato di essere travolto da un fuoristrada lanciato a folle velocità, davanti all’ex Consorzio perché fermo ad aspettare che una donna attraversasse sulle strisce.

Tutto questo senza che nessuno delle forze dell’ordine controlli  questi luoghi in ore particolarmente a rischio. Possiamo continuare così? E’ giusto che ci si “raccomandi” a qualche tutore dell’ordine che, da buon padre di famiglia, capisce il problema e ci mette del suo per contrastare questi fenomeni d’inciviltà? Non c’è la possibilità di fare certi servizi?
Ma allora ci chiediamo, perché per una domenica mattina qualsiasi con poche persone in Piazza si trovano 3 (diconsi tre) vigili urbani ed una macchina della Polizia di Stato per “scortare” 10 /12 Ferrari che rappresentano un bel monumento allo spreco con i loro 3 o 4 km per litro di benzina, a € 1,548, ed il petrolio a 140 $ a barile? Onestamente avremmo visto molto meglio un defilé di auto ecologiche non inquinanti e “risparmiose” con meno controlli al seguito.
E’ mai possibile che una città come Todi, da sempre tranquilla, che può essere controllata con uno sforzo ed un impegno relativo, si debba lasciare in balia di sé stessa?
Se queste manifestazioni d’inciviltà non si arginano immediatamente, quando un minimo di educazione e repressione potrebbe riportare tutte entro la civile tolleranza, dopo, l’impegno e l’onere di ritrovare la tranquillità, sarà molto ma molto di più faticoso e dispendioso.

condividi su: