Presentata una proposta di legge dell'Udc in Consiglio regionale

L’avvicinarsi del federalismo fiscale che priverà l’Umbria di una bella fetta di risorse, vari segnali da parte dei comuni del ternano e della stessa provincia hanno convinto il consigliere di Terni dell’Udc, Melasecche, che sia giunto il momento di fare un repulisti di tutti quegli enti che si sovrappongono al rapporto diretto dei cittadini con le amministrazioni elettive.
“Se l’Umbria non affronta con maggiore coraggio il problema della razionalizzazione della macchina pubblica, rischia di perdere quel treno che il federalismo imporrà comunque a tutti.”
Con queste parole il consigliere ha presentato la sua proposta di legge che prevede l’abrogazione della legge regionale 10/2008, “Misure di razionalizzazione in materia di Comunità montane”, la soppressione di tutte le Comunità esistenti in Umbria e la riassegnazione delle competenze alle Province di Perugia e Terni.

Per Melasecche “le funzioni in tema di tutela del territorio, promozione dell’agricoltura, bonifica, irrigazione, caccia sono oggi ripartite fra troppi soggetti, con duplicazione e triplicazione di competenze che hanno creato sovrastrutture costose ed inefficienti che spesso non riescono neanche a pagare puntualmente gli stipendi ai propri dipendenti. Esistono casi vergognosi di spreco di ingenti risorse pubbliche su iniziative del tutto discutibili come quella del Consorzio Agrobioforest di Terni, attivato dalla Comunità montana, con una perdita secca di oltre 1 milione di euro in soli due anni”.
“Questa legge – ha spiegato Melasecche – è una proposta aperta a tutte le forze politiche che vorranno unirsi a noi in questa battaglia”.
Per adesso il solo consigliere regionale Aldo Tracchegiani, (La Destra), plaude alla proposta di legge,
che non suscita molti entusiasmi nella restante parte dello schieramento di opposizione.

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