Dopo il premio "inventore europeo 2007, la folignate Catia Bastioli ha ricevuto la laurea Honoris Causa dalla Università di Genova

In Umbria non c’è, almeno da parte delle istituzioni, molta considerazione sulla sperimentazione e sulle novità: si preferisce giocare sul sicuro.
Eppure qualche umbro che riesce a superare il muro di diffidenza e ad imporre le proprie idee nuove c’è.
E’ il caso della folignate, inventrice del Mater-Bi, il materiale di bioplastica ricavato da materie prime agricole, Catia Bastioli, amministratore delegato e cofondatrice di Novamont di Novara.
La Bastioli, laureata in chimica a Perugia, ha lavorato in Montedison fino al 1991 ed ha fondato con altri dirigenti, dopo la crisi Montedison, la Novamont, che ha chiuso il 2007 con un giro d’affari di 50 milioni di euro. Oltre il 10% del fatturato è destinato alla ricerca.
Un riconoscimento per la sua iniziativa lo ha ricevuto con la laurea Honoris Causa in Chimica Industriale conferitale dall’Università di Genova, anche per aver curato la formazione di un gruppo di ricercatori dotati di una ricca preparazione multidisciplinare nel settore delle bioplastiche.
Catia Bastioli era già stata insignita del premio “Inventore europeo dell’anno 2007”.

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