Non si sa ancora se gli arresti di oggi possano far luce sull’omicidio della giovane rumena avvenuto nei giorni scorsi a Perugia, ovvero se siano solo casualmente collegati a tale fatto.
Ma una cosa è certa, quando si ipotizzava che anche in Umbria si fosse istallata la criminalità organizzata di dimensioni non piccole si era preso nel centro.
Un’operazione denominata “Lily Marlene” (la canzone dice “..tutte le sere sotto quel fanal..”) cominciata nello scorso autunno ha permesso di individuare e smantellare quelli che gli investigatori considerano due gruppi criminali di un unico sodalizio composto da albanesi e rumeni impegnato nello sfruttamento della prostituzione a Perugia.
I carabinieri hanno eseguito in queste ore 12 perquisizioni domiciliari. Sette le ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse e cinque quelle già eseguite, tutte a carico di personaggi originari dell’Albania. Altri sei gli arresti eseguiti in flagranza di reato. A due degli arrestati è contestato sia il traffico che lo spaccio di stupefacenti.
Secondo i militari i gruppi avevano operato una spartizione di alcune zone della periferia perugina esercitando un dominio incontrastato in collaborazione tra loro.
Dagli accertamenti è emerso che l’organizzazione era collegata con esponenti e sodalizi residenti in Albania e Romania.
- Redazione
- 12 Luglio 2008








