La conferma che si attendeva è arrivata, anche se per il momento gli inquirenti cercano di minimizzare: c’è un collegamento tra l’omicidio della giovane rumena e la presenza a Perugia di una ben radicata organizzazione criminale sgominata dai carabinieri della compagnia del capoluogo umbro, unitamente ai colleghi di Assisi e Foligno e di unità cinofile di Bastia Umbra.
Infatti, anche la rumena di 20 anni strangolata la notte tra il 5 e il 6 luglio scorso nel suo appartamento di Madonna Alta, a Perugia, era tra le 19 persone indagate nell’ambito dell’operazione dei carabinieri denominata “Lily Marlene”.
La ventenne, che inizialmente era tra le ragazze sfruttate, in alcune occasioni avrebbe avuto anche un ruolo di cooperazione con la presunta banda e forse questo potrebbe essersi rivelato fatale.
In particolare – ritengono gli investigatori – la ragazza si prestava ad ospitare nel suo appartamento alcune donne che venivano fatte prostituire.
Agli inizi dell’attività di indagine la rumena era anche stata intercettata telefonicamente. Il suo ruolo nell’organizzazione non era comunque stato ritenuto rilevante e, da gennaio, l’attenzione si era concentrata su altri soggetti.
Da questa attività di intercettazione, era emerso che una minore, una giovane albanese sedicenne, stava cercando di ribellarsi ai suoi aguzzini che la tenevano segregata in un appartamento alla periferia di Perugia.
L’intervento dei militari, in questo caso, ha portato a due arresti in flagranza per sequestro di persona e a due fermi per sfruttamento della prostituzione minorile, a carico di soggetti albanesi e rumeni.
Tra i soggetti finiti nella rete dei carabinieri anche un albanese di 28 anni, ritenuto dagli investigatori il capo di uno dei due gruppi criminali e già in carcere dal 25 giugno scorso per detenzione di stupefacenti.
L’altro presunto capo dell’organizzazione, invece, anch’esso albanese, di 38 anni, è attualmente ricercato all’estero.
Ricercata anche una rumena di 26 anni, che, oltre a prostituirsi, provvedeva anche al reclutamento delle ragazze e alla loro sistemazione una volta giunte nel capoluogo umbro.
Tra le donne arrestate in flagranza di reato anche una bulgara di 24 anni, trovata in possesso di 43 grammi di cocaina.
Sono albanesi altri cinque soggetti, di età compresa tra i 24 e 27 anni arrestati questa mattina. Sequestrata anche una pistola a salve, marca combat 8 mm, con 124 munizioni.








