Nuova udienza, oggi pomeriggio, del processo a Roberto Spaccino per l’omicidio della moglie Barbara Cicioni.
In Corte d’Assise sono stati ascoltati degli altri testimoni. I primi ad essere interrogati sono stati due carabinieri della Compagnia di Todi, intervenuti nella villetta di Compignano di Marsciano quando, nella notte del 25 maggio, i medici del «118» avevano già accertato che la donna, incinta all’ottavo mese, era morta.
I due militari hanno riferito quanto da loro accertato in quei frangenti, affermando che alcuni cassetti dei mobili erano aperti ma di non avere trovato segni di effrazione su porte e finestre, tranne quelli già riscontrati in occasione del furto che la famiglia aveva subìto nel gennaio precedente e che aveva fruttato un bottino di 6 mila euro (uno dei due carabinieri era intervenuto anche in quell’occasione).
Spaccino era anche oggi presente in aula. Domani mattina è in programma un’altra udienza, con inizio alle 9, durante la quale dovrebbero essere sentiti i genitori di Barbara ed altri parenti.
- Redazione
- 14 Luglio 2008









