La manovra in discussione in Parlamento prevede che lo Stato li abolisca ma che le Regioni, se non basteranno i soldi - come prevedibile - dovranno metterli anche a carico delle persone attualmente escluse

Promettono di sparire o meglio si inabissano, come i fiumi carsici pronti a riapparire in superficie, i ticket sanitari sulla diagnostica e sulla specialistica.
Lo prevede un emendamento del Governo al decreto legge sulla manovra. Ma la sorpresa sta nel fatto che un altro emendamento sempre sulla sanità prevede però che le regioni, in caso di profilino squilibri di bilancio nella sanità, si dovranno impegnare “ad attivare forme di partecipazione al costo delle prestazioni sanitarie da parte dei cittadini, ivi compresi i cittadini esenti a qualsiasi titolo ai sensi della vigente normativa”, prevedendo anche forme di “attivazione automatica in corso d’anno”.

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