Questa mattina, davanti ai giudici della Corte d’Assise di Perugia, è ripreso il processo a Roberto Spaccino, accusato della morte della moglie Barbara Cicioni, incinta all’ottavo mese di gravidanza, avvenuta a Compignano nella notte tra il 24 e il 25 maggio dello scorso anno.
In aula, seduto tra i suoi legali Michele Titoli e Luca Gentili, era presente l’imputato che festeggia proprio oggi il suo trentottesimo compleanno, il secondo in carcere.
Dopo gli interrogatori di ieri, in cui sono stati ascoltati gli appuntati del nucleo radiomobile di Todi Filippo Presti e Daniele Mari, oggi l’udienza è iniziata con la testimonianza di Torello Fiaschini, comandante della stazione dei carabinieri di Marsciano, che ha riferito sull’attività svolta dai militari dell’arma nelle ore successive al delitto.
A seguire è stata ascoltata Elisa Cicioni, zia materna di Barbara, che ha riferito delle confidenze fattele dalla vittima sul suo rapporto difficile con il marito e sulla sua volontà di voler evitare il trauma della separazione ai due figli, Nicolò e Filippo.
Dopo la pausa l’udienza è ripresa nel pomeriggio con le deposizioni dello zio di Barbara, Massimo Buconi (marito di Elisa Cicioni), di una cugina e dei genitori della vittima Simonetta Pangallo e Paolo Cicioni.
- Redazione
- 15 Luglio 2008












