E’ stata caratterizzata dalla testimonianza dei genitori di Barbara Cicioni la quarta udienza consecutiva del processo a Roberto Spaccino svoltasi mercoledì davanti alla Corte d’Assise di Perugia.
Come emerso già il giorno prima negli interrogatori degli zii Elisa Cicioni e Massimo Buconi e della cugina Chiara, è stato riferito soprattutto della contrastata vita coniugale della coppia e dei maltrattamenti subìti dalla donna da parte del marito.
A raccontare i fatti sono stati il padre di Barbara, Paolo Cicioni, e la madre, Simonetta Pangallo, ed i rispettivi nuovi compagni. Il papà, in particolare, ha detto di come sua figlia, probabimente anche a causa del trauma da lei sopportato per la separazione dei genitori in tenera età, era determinata a portare avanti il matrimonio ad ogni costo.
Cicioni ha poi confermato in aula, dove era presente come gli altri giorni anche l’imputato, che la figlia gli si confidava, spiegandogli che “bastava un granello di polvere in casa per far scoppiare una discussione”, che degenerava spesso in minacce ed in insulti, anche con il ricorso alle mani.
Il padre della vittima ha ricostruito anche il suo arrivo alla villetta di Compignano di Marsciano nella notte dell’omicidio, rimarcando che gli Spaccino non facevano che parlare di ladri e, comunque, di non aver visto nessuno di loro piangere.
Il processo è stato rinviato al 25 settembre prossimo quando saranno ascoltati altri testimoni.
- Redazione
- 17 Luglio 2008










