La Provincia di Perugia ha presentato il progetto per la costruzione di nuovi impianti sui corsi d'acqua: l'iniziativa permetterà di produrre il 5% dell'energia necessaria nel territorio

E’ stato presentato dalla Provincia di Perugia il programma per la valorizzazione idroelettrica, attraverso al costruzione di appositi impianti, dei corsi d’acqua ricadenti nel territorio dell’ente. Gli interventi saranno effettuati da privati che si avvarranno degli incentivi pubblici.
“Il programma elaborato – ha detto l’assessore all’ambiente Sauro Cristofani – vista la delicatezza della materia, intende in primo luogo dettare le regole, per evitare negativi impatti ambientali. Si tratta, in larga parte, del recupero di vecchie strutture e quindi anche di un progetto che ha una valenza di carattere storico e cultuale”.

Il piano permetterà di produrre il 5% dell’energia necessaria nel territorio provinciale, un passo in avanti verso l’obbiettivo, dato dal Governo, di raggiungere, nei prossimi anni, il 20% di energia prodotta con fonti rinnovabili.
Il documento parte da una ricognizione analitica dei siti idonei a questo scopo. Ne sono stati esaminati 327. Solo il 41% è risultato avere potenzialità idroelettriche.
Alla fine sono 133 i siti dichiarati idonei: 15 sono già sfruttati, 38 sono sfruttabili, 29 sfruttabili con riserva, 13 sono sfruttabili in alveo nudo, 28 non sfruttabili e, infine, 10 non pervenuti (che vuol dire che sono utilizzabili ma che sono stati individuati dalla Provincia e non ancora soggetti a richieste private).
Dalle autorizzazione sono per il momento esclusi i siti ad alveo nudo e cioè quelli nei quali non esiste nessuna struttura vecchia da recuperare e da sfruttare con l’utilizzo di nuove tecnologie. “Su queste situazioni – ha concluso Cristofani – faremo un ulteriore riflessione e prenderemo una decisione entro l’anno”.

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