Appendice degna di nota quella che ha caratterizzato venerdì mattina il processo per direttissima a carico dei due rapinatori “beccati” dai carabinieri mentre tentavano il furto alla filiale di Collevalenza della Banca Popolare di Spoleto.
A procedimento appena avviato, uno dei due imputati, V.P. di anni 51, ha accusato un improvviso malore mostrando difficoltà respiratorie ed il volto cianotico.
Immediato l’intervento del 118, con i portantini e carabinieri che sono stati costretti a trasportare l’uomo per la ripida scalinata del palazzo di giustizia di Todi (il complesso aspetta da tempo immemorabile di essere dotato di ascensore) per poi trasferirlo all’ospedale cittadino.
In considerazione che la sua assenza dall’aula avrebbe potuto provocare la mancata convalida dell’arresto per decorrenza dei termini, c’è anche chi ha sospettato che potesse trattarsi di una sceneggiata.
Il pubblico ministero ha invece sostenuto che, anche in assenza dell’imputato, il codice prevede la possibilità che l’arresto venga confermato, cosa che è poi materialmente avvenuta.
Il giudice, dottoressa Lavagna, dopo essersi ritirata in Camera di Consiglio ha convalidato l’arresto, pressochè obbligato visto che i due erano stati colti in flagranza di reato, applicando i domiciliari sia a V.P. che all’altro imputato, B.A. di 49 anni.
Il giudice ha fissato la data del processo per il 19 settembre, stabilendo che l’uomo ricoverato venga interrogato già lunedì prossimo.










