Una operazione dei carabinieri di Perugia ha portato a 16 provvedimenti restrittivi in carcere nei confronti di persone riconducibili ad una organizzazione criminale specializzata in rapine in banche e supermercati e in assalti a furgoni portavalori.
L’operazione è il frutto della collaborazione fra il reparto operativo del comando provinciale di Perugia e i reparti territoriali di Nuoro, Sassari, Oristano, Roma, Genova, Pavia e Modena.
Le indagini erano state avviate il 21 aprile del 2007 a seguito dell’assalto, da parte di uomini armati, ad un portavalori della “Vigilanza umbra” che si trovava nel piazzale di un supermercato nella frazione perugina di San Marco per prelevare i contanti della cassa continua.
In quella notte c’era stata una sparatoria nella quale erano rimasti feriti una delle due guardie giurate scese dal furgone ed un cliente di un vicino bar.
Le 15 ordinanze di custodia cautelare, emesse dal gip del tribunale di Perugia Marina De Robertis, sono state eseguite in Umbria, Sardegna, Lombardia, Emilia Romagna, Lazio e Liguria da un centinaio di militari coadiuvati da unità cinofile ed elicotteri. Unico sfuggito all’arresto Raffaele Arzu, ricercato da oltre sette anni.
L’ultimo giorno dello scorso giugno un commando di 10-12 uomini appartenenti alla banda di Raffaele Arzu, ventenne sardo considerato la primula rossa degli assalti ai furgoni portavalori e inserito nella lista dei trenta latitanti più pericolosi del Vicinale, aveva eseguito un’assalto al furgone portavalori sulla A14 che ha fruttato ai banditi circa un milione di euro.
Il commando aveva bloccato l’autostrada ed assaltato il furgone con un flex, uno strumento dotato di una lama particolare per tagliare la carrozzeria blindata, minacciando con i mitra i viaggiatori che si trovavano su quel tratto di autostrada e sequestrando le chiavi dei mezzi.
Al gruppo della primula rossa sarda, gli investigatori attribuiscono una serie di rapine tra l’Emilia Romagna, la Toscana e l’Umbria, tra cui ad Umbertide nel 2005 in cui fu ucciso un carabiniere, l’assalto del 7 gennaio di quest’anno a Massa Marittima in cui fu uccisa una guardia giurata e quello di Colle Val D’Elsa del primo marzo che ha fruttato ai banditi 50.000 euro.












