L’iniziativa proposta a Todi dall’associazione “Cittadini Protagonisti”, finalizzata a favorire la visita guidata del museo-pinacoteca da parte degli abitanti delle frazioni, rischia di infrangersi prima di partire.
Non appena diffusa la notizia da “iltamtam”, il sindaco Antonino Ruggiano ha diffuso una breve nota nella quale, pur plaudendo l’idea, si sottolinea che, “laddove la stessa dovesse coinvolgere attivamente l’Amministrazione, dovrebbe avere come imprescindibile punto di riferimento l’assessorato alle frazioni, unico centro di coordinamento dell’iniziativa politica del Comune per le aree perifiche”.
Seppur servito con un “guanto di velluto”, il comunicato rappresenta a tutti gli effetti uno stop per l’associazione presieduta da Caterina Costantini ed avente come motore propositivo l’ex assessore Bruno Bertini.
La tempestività della reazione è il segno di come i programmi enunciati da “Cittadini Protagonisti” siano stati probabilmente visti come una possibile minaccia alla stabilità della maggioranza, date le prevedibili reazioni negative del consigliere comunale di Fiamma Mario Epifani. Reazioni che, infatti, non si sono fatte attendere.
A distanza di qualche ora Epifani – che ormai da giorni e giorni era in “sonno”, con gli aggiornamenti del suo blog insolitamente fermi su argomenti ormai datati, una cartina di tornasole questa del suo malessere verso scelte dell’Amministrazione non condivise (c’è chi giura di averlo sentito parlare addirittura di dimissioni) e sulle quali vi dovrebbe essere stato un faccia a faccia risolutivo con il sindaco – ha preso posizione attaccando frontalmente l’ex amico e camerata Bertini, accusato di “voler svolgere un ruolo di contrapposizione all’Amministrazione Ruggiano”.
Epifani definisce velleitari i propositi di Bertini, ricordandogli di “aver lasciato volontariamente ed inspiegabilmente l’impegno istituzionale”. “I progetti – prosegue il documento – sono molteplici ed ambiziosi e spaziano dalla cultura, alla sicurezza, al bilancio allo sviluppo del territorio ed al sociale”.
Dopo avergli rimproverato di aver fatto mancare il suo impegno in merito a questi argomenti quando sedeva in Giunta ed aveva la possibilità di proporre tutte queste belle cose, Epifani si chiede “cosa lo spinga ad agire contro”, ricordando però a lui e all’associazione che “abbiamo già l’assessore alle Frazioni, al Bilancio ed alla Cultura e che è vivo e vegeto il Gruppo di Fiamma Tuderte”.
Come dire, insomma, che la città, o quantomeno l’Amministrazione è troppo piccola per tutti e due insieme.












