L'ex assessore al Comune di Todi interviene sugli sviluppi politici della vicenda dell'associazione "Cittadini Protagonisti" e canta la "ninna nanna" al consigliere di Fiamma Mario Epifani
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L’ex assessore al Comune di Todi Bruno Bertini non ci sta a passare per quello che sgomita per tornare a sedere nel palazzo, né per uno che vorrebbe mettere in difficoltà il sindaco Ruggiano.
E’ quanto l’ex segretario regionale di Fiamma Tricolore, partito abbandonato contemporaneamente al posto in Giunta, fa sapere rispondendo al consigliere comunale Epifani, il quale vedendo profilarsi la sua ombra sulle iniziative proposte dell’associazione “Cittadini Protagonisti” ha fatto sapere ieri, in pratica, di non gradire alcun suo ritorno sotto qualsiasi forma.

Non so se sia stata un’opera meritoria aver risvegliato dal sonno Mario Epifani – scrive Bertini – ma se le preoccupazioni che hanno sortito questo effetto sono tali, può tranquillamente tornare tra le braccia di Morfeo. Oramai dovrebbe conoscermi abbastanza bene per non farsi venire in mente certi “cattivi pensieri”.
Comunque per tranquillizzare Epifani e tutti quelli che come lui sono sempre stati in prima fila a difendere l’operato del sindaco e della sua Giunta, il mio comportamento più che le parole credo possa testimoniare la mia assoluta lealtà nei confronti di Ruggiano e dei suoi assessori. Se poi questa levata di scudi (e non mi piace dire “io l’avevo detto”) fosse dovuta alla necessità di giustificare un ripensamento riguardo alcuni propositi ampiamente espressi, credo sia comunque superflua e non necessaria. Nessuno, o quasi, penso si sia mai augurato una tale evenienza”.

Bertini torna poi sulle sue dimissioni, le cui motivazioni ancora “oscure” erano state tirate in ballo da Epifani. “Non ha nemmeno importanza se ancora oggi Epifani vuole non capire i motivi che mi hanno portato alle dimissioni: l’importante per me, in quel momento, era che non mettessero in difficoltà l’Amministrazione e così credo sia avvenuto. Anche perchè l’avvento di chi mi è succeduto e l’impegno costante di Epifani al suo fianco, hanno apportato, e lo dico senza ironia, un ulteriore valore aggiunto alla qualità della Giunta stessa”.

L’ex assessore comunale smentisce anche di avere grosse ambizioni politiche o di nutrire particolari velleità.
“Non ho certo sgomitato per avere incarichi – scrive rivolgendosi ad Epifani – come ho anche evitato di ricercare il consenso personale al momento del voto ed anche oggi cerco di salire il meno possibile quelle scale così ambite da molti. Ho però le mie idee, i miei obiettivi, le cose che mi piacerebbe vedere realizzate. Ed oggi, da cittadino, insieme ad altri che le condividono ci adoperiamo per realizzare quegli obiettivi che ci stanno a cuore. E’ questa la logica dell’associazione “Cittadini Protagonisti”. Che non è la mia associazione, ma è l’associazione di tutti quelli che ne fanno parte. Persone che “gioiosamente” si confrontano e cercano di realizzare quanto condiviso. E questo senza contrapporci all’Amministrazione, ma sempre pronti a collaborare se e quando questo ci dovesse essere richiesto”.

Sul finale Bertini non riesce a trattenere una battuta velenosa e torna a cantare la “ninna nanna” al suo ex camerata.
Epifani può dormire sonni tranquilli. Già ero a conoscenza che ci sono valenti assessori che è bene non distogliere dal loro lavoro. Mi fa piacere sapere che è vivo il gruppo di Fiamma Tuderte, anche se sul “vegeto” qualche perplessità rimane.
E non si preoccupi nemmeno se ritiene l’Amministrazione troppo piccola per tutti e due noi insieme, ricordo che gli ho lasciato libero il mio spazio già da qualche mese. Tutto per lui e Fiamma. E se è vero quanto si sente in giro – conclude riferendosi alla liquefazione del partito a livello locale – è probabile che ci possano stare comodamente dentro tutti”.

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