Le visite guidate al museo-pinacoteca di Todi, con gruppi organizzati di abitanti dalle frazioni, per adesso non si faranno più, almeno per il momento. Questa è per adesso l’unica cosa certa: chi di questo risultato potrà gioirne non è invece altrettanto chiaro, ma tant’è.
Con un comunicato intriso di scuse (e di ironia), l’associazione “Cittadini Protagonisti”, che si era fatta promotrice dell’iniziativa dopo essersi raccordata con l’assessore alla cultura e che era stata “stoppata” immeditamente dal sindaco, fa pubblica ammenda, sospende tutto, si toglie qualche sassolino dalle scarpe e annuncia che… ci riproverà.
“Ci scusiamo con il sindaco Ruggiano e con l’Amministrazione tutta – è scritto nel documento diffuso stamattina – per aver omesso, per nostra imperdonabile superficialità, di coinvolgere nell’organizzazione delle visite guidate al museo ed alla pinacoteca l’assessore alle frazioni, il sig. Ugo Todini.
Ci scusiamo di aver pensato che per un’iniziativa che, sicuramente sbagliando, ritenevamo “culturale” sarebbe stato logico rapportarci con l’assessore alla cultura.
Ci scusiamo con l’assessore Bergamini, che comunque ringraziamo per la disponibilità dimostrata, qualora per qualche nostro improvvido comportamento si fosse venuta a trovare in difficoltà”.
Chiesto “scusa” a Ruggiano, a Todini e alla Bergamini, il comunicato dell’associazione prosegue con lo stesso stile. “Ci scusiamo se abbiamo urtato la suscettibilità di qualcuno o offerto pretesto a qualcun altro.
Ci scusiamo principalmente con quei cittadini che avevano manifestato interesse per l’iniziativa in quanto, onde troncare sul nascere polemiche e strumentalizzazioni, abbiamo ritenuto opportuno sospenderla.
Ci impegniamo comunque a prendere quanto prima contatti con i responsabili di “Sistema Museo” – conclude il comunicato di “Cittadini Protagonisti” – per proporla nuovamente a partire dal mese di settembre”.
In redazione, intanto, sulla vicenda è arrivata anche una replica a titolo personale dell’ex assessore Bruno Bertini, visto come punto di riferimento dell’associazione ed oggetto ieri di un attacco politico frontale da parte del consigliere comunale Mario Epifani.










