La Giunta regionale ha approvato la definizione dei cinque ambiti in cui saranno suddivise le nuove Comunità montane dell’Umbria, ulteriore e fondamentale tappa per l’attuazione della legge regionale di riforma, entrata in vigore nell’agosto scorso, che prevede la riduzione del numero degli enti montani da 9 a 5.
Il riordino territoriale, elaborato acquisendo le proposte pervenute da parte dei Comuni, ripartisce l’Umbria in cinque zone omogenee: Umbria Nord, Lago, Umbria centrale, Umbria Sud e Valnerina.
La proposta di ripartizione verrà ora trasmessa al Consiglio delle Autonomie Locali, per l’acquisizione del relativo parere, e passerà successivamente al Consiglio regionale, dove si prevede venga discussa a metà settembre.
Nelle prossime settimane si avvierà l’iter per la costruzione dei nuovi enti. “La piena attuazione della legge regionale – si sottolinea in una nota – rilancerà il ruolo delle Comunità montane nell’accrescere e rafforzare lo sviluppo locale, in particolare nelle zone montane marginali, e consentirà ulteriori riduzioni di costi e il miglioramento dei servizi”.
Ecco la “fine” dei comuni del comprensorio della media valle del Tevere, che vengono sparpagliati in tre diversi ambiti.
Sotto il cartello “Umbria sud” finiscono Collazzone, Fratta Todina, Monte Castello di Vibio, San Venanzo e Todi (così come Allerona, Castel Giorgio, Castel Viscardo, Fabro, Ficulle, Montegabbione, Monteleone d’Orvieto, Orvieto, Parrano, Porano), finora nella “Monte Peglia e Selva di Meana”,insieme a Baschi, Montecchio, Guardea, Alviano, Lugnano in Teverina ed Avigliano Umbro, ex Montana “Amerino – Croce di Serra”, più Acquasparta (ex Monti Martani).
Nel nuovo ambito territoriale del “Lago” rientrano i comuni di Bettona, Cannara, Castiglione del Lago, Città della Pieve, Corciano, Deruta, Magione, Marsciano, Panicale, Piegaro, Passignano, Panicale e Tuoro, cui si aggiunge Torgiano.
Nel perimetro di “Umbria centrale” vengono ricompresi quei comuni che fanno parte attualmente della “Monti Martani e Serano” (Bevagna, Campello sul Clitunno, Castel Ritaldi, Giano dell’Umbria, Gualdo Cattaneo, Massa Martana, Montefalco e Trevi), meno Acquasparta, e quelli della ex “Monte Subasio” (Assisi, Bastia, Spello, Valtopina, Nocera Umbra, con Torgiano che come detto si sposta nella Comunità montana del Lago e Foligno resta fuori in quanto sopra ai 25 mila abitanti).












