L’occupazione dell’aula del Consiglio Regionale dell’Umbria da parte dei consiglieri regionali di An e Forza Italia continuerà almeno fino a venerdì.
I nove appartenenti ai due gruppi hanno previsto turni di presenza fino a quel giorno, organizzati per coppie di consiglieri, che restano in aula dalle cinque alle sette ore ciascuna.
La singolare azione è per protestare contro il rinvio a settembre, deciso dalla maggioranza di centrosinistra (con alcune eccezioni al suo interno), della discussione sulle proposte di legge in materia di sicurezza.
Sul problema sicurezza c’è da registrare tuttavia che la situazione, nel suo complesso, viene percepita come “stazionaria”, con solo un 31% degli esercenti che si sente più insicuro.
Questo secondo il rapporto Confcommercio-Eurisko che rivela anche un 4% che intravede, addirittura, segnali di miglioramento.
La maggioranza, invece (il 62%), dichiara che i livelli di sicurezza in generale per la propria impresa, tra il 2006 ed il 2007, sono rimasti uguali.
D’altro canto anche la maggioranza della gente comune non sembra assillata dal problema sicurezza.
Secondo un sondaggio del Censis, il 66% della popolazione nelle città con oltre 10 mila abitanti considera più grave il problema della disoccupazione e lo pone al primo posto tra i “disagi sociali, aspirando ad un stabile occupazione.
La quota di chi pone la disoccupazione al primo posto dei pensieri varia infatti dal 40,1% del Nord Est al 49,1% del Nord Ovest, per crescere in misura ulteriore nel Centro al 72,5% fino all’85,9% del Sud.
Solo dietro, nelle percentuali, la preoccupazione per la criminalità e l’immigrazione.
Con un gioco di parole si potrebbe dire che attualmente si confrontano, nell’aula del Consiglio Regionale e nella società reale due problemi: l’occupazione per la sicurezza e la sicurezza per l’occupazione.












