La zanzara tigre può pungere anche i portafogli. La USL 2 di Perugia ha spiegato che l’insetto non è stato completamente debellato ed è per questo che vengono compiuti sopraluoghi in attività produttive, condomini, orti e abitazioni private, così da verificare se vengono osservate le disposizioni impartite nelle ordinanze dei sindaci del comprensorio.
Per i ”non in regola”, le sanzioni vanno da 500 euro, per le attività produttive e i condomini, qualora vengano rinvenuti contenitori con acqua scoperta o se non è stata effettuata la distribuzione di larvicida nelle aree di competenza, a 100 euro per le abitazioni private.
La presenza della zanzara tigre si è mostrata questa estate meno invasiva, grazie soprattutto al peso che ha avuto tra i cittadini la prevenzione. Sono anche in vendita larvicidi in compresse contro le larve di zanzara.
Questi prodotti sono autorizzati per il controllo delle larve, mentre a nulla servono rimedi di natura pseudoscientifica come l’usanza di appoggiare sui contenitori d’acqua filamenti di rame, un materiale che si ossida velocemente e non è ammesso dal Ministero della Sanità per il contrasto della zanzara tigre.










