I rappresentanti del Pdl perugino e loro alleati hanno preso proprio male quanto affermato dal sottosegretario all’interno Nitto Palma ed infuriati minacciano anche di chiederne le dimissioni.
Per loro, il sottosegretario siciliano ha sottovalutato il problema della sicurezza a Perugia.
I consiglieri comunali del Pdl Massimo Monni, Piero Sorcini e Armando Fronduti (FI), Gianluigi Rosi (Gruppo ‘Rosi per Perugia’) e Carmine Camicia (DG) hanno tenuto oggi sull’argomento una conferenza stampa.
In particolare Rosi ha affermato che “un sottosegretario che viene da Palermo arrivando a Perugia forse non si rende conto della situazione, non si puo’ paragonare Perugia ad altre città, ma bisogna che il Governo definisca i livelli di intervento in relazione ai dati ed alle percezioni dei cittadini“.
“Forse chiederemo le dimissioni del Sottosegretario Palma – ha detto Camicia – che ha sottovalutato la situazione a Perugia”.
Anche il capogruppo in Consiglio regionale di An-PdL, Franco Zaffini, ha sottolineato come “la sicurezza, o meglio l’insicurezza, è un problema reale e quotidiano che tormenta i cittadini umbri”. Secondo l’esponente di Alleanza nazionale, il sottosegretario agli Interni, Nitto Palma “è stato male informato”.
Esprime “perplessità” pure il consigliere regionale Armando fronduti (FI-Pdl) per le parole sul problema della sicurezza in Umbria del sottosegretario, secondo il quale, in Umbria “non vi è emergenza sicurezza e la regione è un modello da portare ad esempio”. Per Fronduti:”sarebbe stato auspicabile che il sottosegretario nella sua lunga visita a Perugia avesse incontrato i parlamentari e i consiglieri regionali che vivono il territorio e conoscono più di ogni altro i problemi dei cittadini dell’Umbria”.
Sull’argomento si registra la presa di posizione anche dell’onorevole Pietro Laffranco. “Nessuno, tantomeno gli esponenti delle Istituzioni locali, e soprattutto chi guida un Comune “dissestato” come Perugia che ha sempre sottovalutato la questione dell’ordine pubblico – ha dichiarato il deputato umbro – ha il diritto di strumentalizzare le vicende della sicurezza”.
“I cittadini umbri, e segnatamente quelli perugini – ha proseguito Laffranco – sanno come stanno le cose, conoscono il grado di insicurezza reale, e sono fortemente preoccupati per l’incremento dei reati nel loro territorio. Per questo, dopo le affermazioni fuorvianti del sottosegretario Palma, pronunciate ieri a Perugia, ed evidentemente condizionate dalle relazioni dei responsabili delle Prefetture e dei Dipartimenti – annuncia il parlamentare del Pdl – abbiamo chiesto formalmente al Ministero degli Interni, che, alla luce della reale situazione della sicurezza e dell’ordine pubblico in Umbria, si proceda urgentemente all’applicazione di quanto contenuto nel Piano per la Sicurezza siglato qualche mese orsono dall’allora Ministro Amato e dalle Istituzioni locali. Ad iniziare – puntualizza Laffranco – dall’invio di tutti e trenta i nuovi agenti di P.S., Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza sin da primi giorni di settembre”.








