In Umbria vengono erogati giornalmente 400 pasti e utilizzati 280 posti letto per fronteggiare i fenomeni di marginalità estrema

La Giunta regionale dell’Umbria ha destinato 300 mila euro per le spese di servizi mensa e posti letto dei poveri e di chi è senza fissa dimora.
Lo stanziamento, teso ad arginare i fenomeni di marginalità e di povertà estrema, ha valore per tutti i 12 ambiti territoriali che, direttamente o indirettamente, erogano circa 400 pasti giornalieri, dispongono di quasi 280 posti di accoglienza ed in alcuni casi ricorrono a convenzioni con ostelli o alberghi.

Secondo i dati dell’Osservatorio regionale sulle povertà, i territori dove esistono le maggiori emergenze sono quelli di Assisi, Città di Castello, Foligno, Perugia, Spoleto, Terni e Todi.
Si tratta di un fenomeno intercettato soprattutto dalle organizzazioni di volontariato e dai servizi sociali mobili, come gli operatori di strada. Gran parte della marginalità è fra le donne, in particolare immigrate, molti sono i giovani.
Le risorse saranno ripartite in base alla popolazione residente sul territorio, al numero di pasti o buoni-pasto erogati giornalmente e al numero di persone ospitate nelle ore notturne in strutture di accoglienza.

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