Come era prevedibile, l’imprevista “dipartita” dell’architetto Michele Farabbi dall’Ufficio Urbanistica del Comune di Todi è diventato argomento di dibattito politico, con il Partito Democratico che arriva a parlare di “una vergogna retromarcia” della “dilettantistica e raffazzonata gestione di Ruggiano e compagni”.
“Per settimane – si legge in una nota del Pd – abbiamo assistito alle diatribe nel centrodestra sulla conferma o meno del responsabile dell’Ufficio Urbanistica. E mentre si perdevano nello loro piccole discussioni, sindaco e Giunta non si sono resi conto che l’eccellentissimo ministro Brunetta, con legge dello Stato, aveva già sentenziato su casi del genere, decretando l’impossibilità del rinnovo contrattuale per l’architetto Farabbi”.
Il coordinamento comunale, guidato da Carlo Rossini (nella caricatura) – che già ieri aveva rilasciato un’intervista tranciante verso l’era Ruggiano – ed il gruppo consiliare del Pd di Todi mettono nel “mirino” non solo l’Amministrazione ma anche il direttore generale del Comune, dottoressa Francesca Vichi, “pagata, e non poco – si sottolinea nel comunicato – per sovrintendere alla complessa macchina organizzativa e rimasta evidentemente allo scuro dei provvedimenti del Governo”.
Dichiarandosi “sconcertati e preoccupati”, gli esponenti del Partito Democratico sottolineano come in questo modo “uno dei punti nevralgici del sistema comunale, si ritrova decapitato proprio mentre giacciono inevase numerose pratiche di lottizzazione ed il Comune dovrebbe apprestarsi a predisporre il più importante atto di programmazione urbanistica riguardante il PUC 2“.
Il partito di opposizione non condivide neppure la scelta di nominare nuovo responsabile dell’Urbanistica il responsabile dell’Ufficio Tecnico: “si tratta – secondo il Pd – di una scelta palesemente insensata, forse un modo per avvicinare l’ingegner De Crescenzo ad una posizione dirigenziale che allo stato attuale nel Comune di Todi non c’è e, per quanto ci riguarda, non ci sarà”.
Il comunicato si conclude parlando ancora della “maldestra approssimazione e superficialità con cui sindaco e direttore generale dell’ente hanno causato e gestito l’accaduto” e sottolineando come ciò avrà delle ripercussioni sul funzionamento dell’Urbanistica e, quindi, sulle risposte a cittadini ed imprese.
Per i prossimi giorni il Partito Democratico annuncia l’assunzione di tutte le “iniziative istituzionali utili a mettere fine ad una deriva pericolosa per la città ed il suo futuro“.








