Vittima un imprenditore del mobile che, sequestrato verso le due, è riuscito a liberarsi dai legacci solo intorno alle otto di stamattina
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Mentre a San Terenziano la locale festa paesana di sabato volgeva al termine, in una villa della zona un imprenditore di mobili passava dei brutti momenti per il “ritorno”della banda di rapinatori.
Sempre nella zona ci sono state, infatti, nei mesi passati rapine ad abitazioni isolate, che avevano la stessa “impronta” di quella di ieri notte: il pensiero va, in particolare, al furto perpetrato nella vicina Grutti ai danni della villa dell’imprenditore di Todi Mariano Battisti e, poche settimane più tardi, a quella di Papiano di proprietà del titolare della Teleunit. Altre rapine con modalità analoghe si sono registrate anche nel folignate e nei dintorni di Bastia Umbra.

Tre uomini, di cui uno sembra parlava con l’accento di un paese dell’est europeo, hanno atteso il proprietario, che vive da solo, al suo rientro a casa, verso le due, lo hanno minacciato con un coltello ed una pistola, lo hanno legato con il cavo del telefono che hanno provveduto ad isolare e poi, dopo aver frugato nell’abitazione, sono fuggiti.
L’uomo, Giacomo Votini, noto per la proprietà del marchio di arredamento “Mobili Paolo”, è riuscito a liberarsi e a dare l’allarme soltanto stamani verso le otto.

Il bottino consisterebbe in alcune migliaia di euro in contanti, in una pistola regolarmente denunciata e in alcuni preziosi.
La rapina è durata in tutto una mezz’ora e non sembra che sia stata usata violenza, se non per qualche spintone. 
Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Foligno, con le indagini coordinate dal capitano Andrea Mattei, che stanno indagando per risalire agli autori e individuare eventuali collegamenti con episodi similari.

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