Il Partito democratico ha formulato una proposta complessiva che vede, tra le altre cose, anche il superamento della formula del "listino"

Passata la bufera “elettorale” ed in vista della prossima competizione per le europee, torna all’attenzione delle forze politiche il tema delle riforme elettorali.
Molti degli argomenti in discussione trovano un pubblico disincantato, ma ancora il tema dei costi della politica è una “mina” che, col peggiorare della situazione economica, potrebbe esplodere.
Sembra che ne siano consapevoli i massimi esponenti del Partito democratico dell’Umbria
che dichiarano di voler ridurre la distanza tra elettori ed eletti, per avvicinare i cittadini alle istituzioni.
Riproposta quindi la riduzione del numero dei consiglieri e degli assessori regionali. I primi dovrebbero essere fissati a 30, mentre i membri della Giunta scenderebbero ad otto, stabilendo un tetto per gli esterni.
Sul tema della riforma della legge elettorale emerge la necessità di superare l’esperienza del listino, la ferma convinzione della bontà dell’elezione diretta del presidente e l’importanza della preferenza unica.

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