Propositivo intervento del presidente di Coop Centro Italia Giorgio Raggi per combattere l'inflazione dopo il fallimento del "tavolo di concertazione" a cui aveva lavorato la Regione Umbria

”Coop Centro Italia non ha fatto derivare una assenza di iniziative tese a tutelare il reddito dei propri soci: in questi primi otto mesi del 2008 abbiamo riversato solo un 50% dell’inflazione agli acquisti sui prezzi di vendita facendoci carico del relativo gap. Il 21 agosto – ha detto il Presidente di Coop Centro Italia Giorgio Raggi – è stata pubblicata una ricerca di Mister Prezzi e quello ( il prezzo n.d.r.) della pasta (1 kg di pasta di semola di grano duro) è risultato di 2,24 euro a Perugia e di 1,98 euro a Terni. Nello stesso giorno il prezzo della Coop sarebbe stato euro 1,78 sia a Collestrada che a Terni”.

Con questo esempio e con l’illustrazione della politica dei prezzi seguita dalla Coop, Giorgio Raggi ha fondato un discorso nel corso di un dibattito ad Umbertide in riferimento alle notizie sull’aumento dei prezzi.
”I tavoli di concertazione sui prezzi sono stati utili e nobili tentativi da parte dell’assessore Mario Giovannetti e da parte di tanti altri assessori comunali. Tale azione rischia però spesso di apparire come un manifesto di buone intenzioni più che uno strumento di efficace tutela dei redditi e di incisività sul mercato. La storia dimostra che il tavolo regionale non ha prodotto i risultati attesi: bisogna cambiare pagina”.

Dopo queste parole il Presidente di Coop ha lanciato una proposta che si fonda sulla più ampia conoscenza, da parte dei consumatori, del ventaglio dei prezzi praticati nei diversi posti da tutte le imprese commerciali: un paniere di 200 prodotti di generale e largo consumo indicando con precisione marche e referenze con una rilevazione settimanale o quindicinale dei prezzi di tutti i concorrenti del mercato regionale, con la Regione Umbria che dovrebbe rendere tempestivamente pubblica la graduatoria dei distributori.

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