L’organizzazione e gestione del personale del Comune di Todi torna a far parlare di sè, registrando un nuovo intervento critico della Cgil Funzione Pubblica.
A dare il là alla presa di posizione del sindacato (che segue di pochi giorni il commento sugli annunciati risparmi da parte dell’ente) è stato lo sfogo dell’ingegner Del Monaco, raccolto oggi in prima pagina dal quotidiano “Corriere dell’Umbria”, nel quale il dirigente lamenta in pratica di essere stato messo da parte e di essere messo nelle condizioni di non aver nulla da fare.
“La coraggiosa denuncia del dipendente del Comune di Todi – scrive in proposito il segretario provinciale Ivano Fumanti – non ci meraviglia affatto perché conferma quanto più volte sostenuto dalla Funzione Pubblica Cgil, ovvero che non tutti i dipendenti pubblici sono nullafacenti o fannulloni, e che anzi, molto spesso, come si può facilmente dimostrare, è proprio la “politica” a generare malfunzionamenti e inefficienze nella pubblica amministrazione, assumendo decisioni che rispondono a logiche che quasi mai hanno a che fare con principi indiscutibili come qualità dei servizi, razionalizzazione e competenza”.
Il sindacato, preso atto della segnalazione dell’ingegner Del Monaco, ritiene che sia proprio “quanto sta succedendo, come già affermato in altre occasioni, al Comune di Todi, dove si sta procedendo ad una riorganizzazione dell’ente in cui l’unica cosa certa è che, nonostante ci siano professionalità e competenze interne (è il caso appunto dell’ingegner Del Monaco), si preferisce non utilizzarle, ma fare contratti d’oro a professionisti provenienti addirittura da fuori regione”.
Al di là del caso specifico, il sindacato denuncia che al Comune di Todi “si sta procedendo ad una mobilità interna “ordinata e obbligata” dei dipendenti, senza un minimo di confronto con le Rsu e con le organizzazioni sindacali, tant’è che veniamo a conoscenza dei provvedimenti adottati solo a posteriori.
Nei prossimi giorni – anticipa Fumanti – insieme a Cisl e Uil discuteremo insieme ai lavoratori di questo e assumeremo certamente una posizione netta, non escludendo la possibilità di chiedere all’Amministrazione Ruggiano di riaprire, ma questa volta in modo serio, il confronto sulla riorganizzazione, affinché sia più condivisa possibile e tenga conto dei principi sopra enunciati”.










