Sarebbe dovuta già entrare in vigore la legge regionale che obbliga i boscaioli, in Umbria, alla “registrazione”, ma in Regione c’è stato un ripensamento.
La preoccupazione di garantire nell’attività un sufficiente livello di sicurezza nonché una professionalità tale da salvaguardare i boschi da tagli indiscriminati da parte di boscaioli improvvisati aveva consigliato il legislatore regionale ad introdurre l’obbligo del tesserino e del patentino per il taglio dei boschi cedui di superficie accorpata fino a un ettaro.
Ora ci si è accorti che, nella salvaguardia del patrimonio boschivo e la sua manutenzione, tradizioni ed usi locali contribuiscono in larga misura e che l’uso, molto diffuso in Umbria, di approvvigionarsi di legna da ardere per il fabbisogno familiare anche utilizzando piccole porzioni di bosco in accordo con i titolari, mal si concilia con una normativa per i professionisti.
La Giunta regionale ha perciò prorogato al prossimo anno l’applicazione in Umbria degli adempimenti, previsti dal Regolamento regionale numero 7/2002, in attesa dell’eventuale ed auspicata modifica della normativa.
- Redazione
- 7 Settembre 2008










