Questo caldo fine estate stimolerebbe a fare una corsa in Adriatico per farsi una giornata di bagni.
Ma dilaga l’alga tossica lungo il litorale della provincia di Ancona e rovina l’ultimo scampolo di estate.
L’alga tossica provoca un’irritazione delle prime vie respiratorie, raucedine, tosse e raffreddore; sintomi che in genere scompaiono entro 24-36 ore.
Dopo Portonovo, ad Ancona, anche il mare del Passetto è risultato contaminato dalla presenza massiccia dell’Ostreopsis Ovata e dati preoccupanti sono stati riscontrati dall’Arpam anche a Numana, tanto che l’Agenzia per l’ambiente ha chiesto ai sindaci delle due città di vietare la balneazione lungo i tratti interessati.
Indenni dalla fastidiosa alga invece, le spiagge Palombina di Ancona, Falconara marittima e Sirolo.
Le linee guida del Ministero della Sanità fissano in 10 mila cellule per litro la soglia limite oltre la quale la popolazione va avvertita dei rischi per la salute.
A Portonovo l’Ostreopsis è presente in concentrazioni di 12.500 cellule/litro, al Passetto con 240 mila cellule/l., a Numana con 500 mila cellule/l.
In queste ore l’Arpam di Macerata sta effettuando campionatore e prelievi lungo il tratto di costa di Porto Recanati, altra zona campione per il monitoraggio.
Il servizio Acque del Dipartimento dell’Arpam di Ancona invece monitora costantemente la Riviera del Conero.







