La Regione ha stanziato 200 mila euro per rendere più omogeneo il sistema di valutazione degli screening

La prevenzione nel campo dei tumori, in Umbria, si potrà avvalere di un sistema informatizzato unico e integrato per la gestione dei dati provenienti dai programmi di screening oncologici attivati nella regione.
Il progetto, su proposta dell’assessore regionale alla Sanità Maurizio Rosi, è stato approvato dalla Giunta Regionale dell’Umbria che, inoltre, ha stanziato 200mila euro per contribuire alla sua realizzazione alle quattro Asl della regione: Città di Castello, Perugia, Foligno e Terni.
Con l’occasione l’assessore ha fatto presente che l’Umbria ha raggiunto risultati in linea o addirittura superiori per i programmi di screening che vengono applicati e che sono tutti quelli indicati come efficaci nel panorama scientifico, nazionale ed europeo: per la prevenzione del cancro della mammella e del cancro del collo dell’utero, avviati nel periodo 1997-2000, e per i tumori colon-rettali, partito nel 2006.
Tuttavia, poiché le campagne sono organizzate su base aziendale, è ancora presente una variabilità tra le Aziende sanitarie locali per alcuni aspetti strategici, come il sistema informativo, che attualmente non permette una valutazione uniforme e completa del percorso di screening compiuto da ogni singolo cittadino.

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