La Giunta Marrazzo insiste nella difesa dell'hub di Fiumicino, che appare il principale obiettivo da raggiungere nella crisi Alitalia, condizione per il lancio dell'aeroporto della Tuscia Umbro-Tosco-Laziale

Dopo le critiche venute dal sottosegretario al Turismo ed il diniego di Ryanair a considerarlo come alternativa all’aereoporto di Ciampino, lo scalo di Viterbo incassa dichiarazioni favorevoli della Regione Lazio, che però mettono in luce gli ostacoli che si presentano a quello che dovrebbe essere il terzo scalo del Lazio, proiettato anche verso l’area orvietana e ternana, con evidenti ripercussioni sulle ambizioni e possibilità di espansione dell’aereoporto dell’Umbria.
“Le sorti del futuro aeroporto di Viterbo dipendono da ciò che verrà deciso a livello nazionale sugli assetti di Alitalia e dell’aeroporto di Fiumicino. Per questo motivo, l’approvazione all’unanimità da parte del Consiglio regionale dell’ordine del giorno che impegna il Presidente Marrazzo e la sua Giunta a intervenire presso il Governo per difendere gli interessi legittimi della Regione Lazio nella vicenda Alitalia è un fatto di importanza fondamentale”.
Lo ha dichiarato il capogruppo del Pd alla Pisana Giuseppe Parroncini, dopo il Consiglio straordinario su Alitalia. “Il mantenimento della vocazione di hub internazionale dello scalo di Fiumicino – aggiunge Parroncini – e il dislocamento dei voli low cost da Ciampino, sono le condizioni previste dal piano regionale che ha decretato la scelta di Viterbo come sede del nuovo scalo aeroportuale.”

La Regione Lazio sembra anche intenzionata a rimuovere le ragioni di critica alla scelta di Viterbo. “Abbiamo già affrontato anche il problema della ferrovia”, ha detto l’assessore alla Mobilità della Regione Lazio, Franco Dalia, ricordando che nell’assestamento di bilancio “abbiamo previsto interventi importanti per la linea ferroviaria ex concessa Roma-Civita Castellana-Viterbo, che è di nostra proprietà”. Nel triennio 2008-2010 verranno investiti oltre 250 milioni di euro per il raddoppio e la rettifica del tracciato, l’eliminazione dei passaggi a livello e l’acquisto di almeno dieci nuovi treni.
I nuovi convogli consentiranno di raggiungere una frequenza di 15 minuti già dal dicembre del 2009, permettendo ai cittadini della Provincia di Roma e di Viterbo di spostarsi velocemente e in sicurezza tra la Capitale e il nuovo scalo.

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