I Carabinieri di Perugia e di Castel del Piano hanno fermato e condotto in carcere il tunisino di 23 anni che aveva ceduto la dose di stupefacente

E’ stata lunga ed impegnativa la serata che ieri ha tenuto i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile dei Carabinieri di Perugia, coadiuvati dal personale della Stazione di Castel del Piano, occupati nelle ricerche dello spacciatore che poche ore prima aveva ceduto una dose letale di eroina ad un perugino quarantenne.
Tutto è iniziato quando, nel primo pomeriggio, un gruppo di quattro tossicodipendenti si sono incontrati in piazza Grimana per poi decidere di andare ad acquistare dell’eroina per “bucarsi” tutti insieme.
Dalla ricostruzione dei fatti sembrerebbe che prima di recarsi in zona Ferro di Cavallo, luogo dove la sostanza è stata acquistata, i quattro abbiano messo assieme i pochi soldi che avevano, racimolando una somma di circa 50 euro, e si siano diretti verso l’abitazione dello spacciatore.
Dopo aver assunto l’eroina, però, uno di quattro amici (C.M., perugino di 40 anni) si è sentito male, accusando dolori e difficoltà respiratorie, così è stato portato dai suo compagni all’ospedale Silvestrini nel tentativo, risultato vano, di rianimarlo.
L’uomo sembrerebbe essere deceduto durante il tragitto. Al momento non è ancora chiaro se la droga assunta abbia portato alla morte perché tagliata male o perché ad alto principio attivo.
Dalla ricostruzione dei fatti di uno degli amici, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno trovato degli spunti che gli hanno permesso di capire chi avesse potuto cedere la sostanza letale, individuando il responsabile in H.F., tunisino, 23 anni, senza fissa dimora, accusato di omicidio a seguito di altro delitto e di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’arrestato, già noto ai Carabinieri, è stato rintracciato nella sua abitazione in compagnia della sua ragazza, bloccato, condotto in caserma e associato alla locale casa circondariale.

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