È durata poco, per sua fortuna, la “gita” fuori dal carcere di Orvieto del ventisettenne italiano che deve scontare ancora un anno di reclusione per reati contro il patrimonio.
Motivo della sua fuga, probabilmente, il fatto che la sua semilibertà era stata sospesa da alcuni giorni dal direttore del carcere, per avere violato alcune prescrizioni, mentre il giovane desiderava recarsi a vedere il padre ricoverato in ospedale.
Per fuggire il giovane aveva scavalcato un muro (sul quale non è prevista sorveglianza), con l’utilizzo quasi sicuramente di un lenzuolo.
La sua fuga è durata circa due ore e mezza e tecnicamente, anche se è stato rintracciato dalla polizia penitenziaria, non può essere considerata una evasione fattispecie che, in questi casi, scatta dopo 12 ore.
- Redazione
- 13 Settembre 2008










