La concia delle sementi con gli insetticidi che uccideranno le api in primavera è cominciata, mentre le autorità italiane, a differenza di quelle francesi e tedesche, prendono ancora tempo

Il ministro dell’agricoltura Zaia, in un intervista rilasciata all’Espresso, ha annunciato un probabile “blocco prudenziale” rispetto ad alcuni insetticidi che “potrebbero essere la causa della moria delle api”.
Il provvedimento, peraltro ancora in fieri, potrebbe però essere tardivo, almeno per la prossima stagione primaverile, perché la “concia” delle sementi con i potenti insetticidi sotto accusa in tutta Europa è già in corso da parte delle industrie.
Eppure l’allarme ufficiale (gli apicoltori lo avevano lanciato da anni) era scattato già all’inizio dell’anno. 
C’era stato l’annuncio dell’Agenzia per la protezione dell’ambiente e i servizi tecnici (Apat) durante un convegno: nel 2007 in Italia si è perso tra il 30 e il 50% del patrimonio di api.
Il vero killer delle api sono gli insetticidi di nuova generazione basati sui neonicotinoidi. Questi sono diventati disastrosi perché, con l’anticipo della primavere, le api iniziano a raccogliere il polline proprio in coincidenza con la semina che disperde sui fiori gli insetticidi con cui i semi sono impregnati.
Gli ingenti danni economici al comparto, che ammontano a 250 milioni di euro, non tengono conto della mancata impollinazione di molte piante.

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