Anche per questa volta è andata bene: alle persone coinvolte nell’incidente ed a quelle che si ostinano a non voler porre rimedio ad una situazione pericolosa ed evidente.
Alle ore 18 circa, un’auto guidata da un anziano, che proveniva da Todi, ha travolto una vetturetta “mini car” (di quelle che si possono guidare senza patente da 50 cc. di cilindrata) che si stava immettendo sulla ex statale Tiberina.
La vetturetta, con a bordo una ragazza, è stata scaraventata contro il muro del palazzo adiacente allo “stop”, sulla destra per coloro che vengono da Pian di Porto.
Nella successione di colpi la guidatrice è stata sbalzata fuori dall’abitacolo sull’asfalto, mentre l’auto guidata dall’anziano finiva la sua corsa invadendo in parte la corsia opposta e colpendo un’auto che sopraggiungeva in senso inverso.
La dinamica dell’incidente è stata tale che le vittime avrebbero potute essere molte; fortunatamente così sembra non sia stato, anche se la ragazza è al momento ancora nei locali del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Todi ed i guidatori delle altre due auto se la sono apparentemente cavata solo con un grande spavento.
Al di là delle responsabilità, che saranno accertate dai Carabinieri intervenuti per i rilievi e per regolare il traffico, un fatto è certo e noto.
A meno che non si sia a bordo di un’auto molto alta da terra, dallo stop all’incrocio (per chi viene da Pian di Porto) è difficile avere una visuale abbastanza lunga e completa sulla sinistra.
Il doppio o triplo guard rail a protezione del ponte sul Rio copre infatti gran parte della visuale: le auto si intuiscono dal solo tettino, più che vederle integralmente, e la cunetta ovviamente impedisce di vedere quelle che ancora non hanno attraversato la sommità del ponte, ma che sono comunque vicine e pericolose specie se come oggi la strada è bagnata dalla pioggia.









