L’autorizzazione per la realizzazione di un allevamento suinicolo nel sanvenanzese in prossimità della frazione di Ripalvella sta scaldando da alcune settimane l’aria politica in cima al Peglia.
Nei giorni scorsi, il comitato firmatario della petizione contro l’insediamento ha promosso un incontro a cui hanno preso parte sia gli amministratori che le forze di opposizione, rappresentando ad entrambi gli schieramenti il forte malessere dei residenti per i danni che la costruzione delle stalle produrrebbe al territorio e per i disagi che ne deriverebbero agli abitanti della zona.
La minoranza di centrodestra ha diffuso sull’argomento un documento nel quale definisce “flebili ed approssimative” le risposte che gli amministratori hanno fornito alla richiesta di spiegazioni formulate dai cittadini presenti alla riunione.
Pdl e Udc attaccano il sindaco Francesca Valentini per essersi dichiarata nell’occasione contraria al progetto, dopo aver dato parere favorevole allo stesso senza dare alcuna informazione preventiva ai cittadini; stesso comportamento viene contestato al presidente della Comunità montana del Peglia Giorgio Posti, il quale ha proposto un tavolo di mediazione pur avendo rilasciato come ente uno dei pareri favorevoli; sotto tiro pure il segretario del primo partito di maggioranza Stefano Posti, per essersi troppo tardivamente – sempre secondo l’opposizione – schieratosi a favore del comitato firmatario della petizione.
“Di fronte a quello che si è potuto costatare – è scritto in un comunicato – come forze di minoranza pensiamo di non poter dare, a differenza di altri, false illusioni sulla vicenda in corso. Intendiamo essere vicini agli abitanti di Ripalvella di fronte ad una Amministrazione che ha dimostrato di non tutelarli. Vogliamo manifestare tutta la nostra solidarietà, coscienti però che se tutto è stato eseguito secondo legge siamo nell’impossibilità di poter esercitare alcuna forma di ostruzione se non quella politica nella sede conferita”.
Gli esponenti del Pdl e dell’Udc sanvenanzese fanno comunque sapere di aver “richiesto tutte le documentazioni per sottoporle al controllo legale di esperti, con la speranza che la vicenda possa trovare nel breve tempo una favorevole via d’uscita per i cittadini di Ripalvella”, i quali vengono invitati però “a fare bene mente locale su coloro che hanno autorizzato in data 12 agosto un simile disastro ambientale”.










