Due nigerinani hanno tentato di acquistare un ristorante in cambio di foglietti di carta nera che, con un processo chimico, dovevano diventare uguali per un tempo limitato a carta moneta originale, ma hanno sbagliato i tempi

La chimica e la fantasia sono un binomio perfetto per i truffatori, se il diavolo non ci mette la coda.
Due nigeriani, a Terni, avevano tentato una truffa ai danni di un commerciante turco proprietario di un ristorante del centro di Terni, proponendogli di acquistare il suo locale.
I due si erano presentati dicendo di aver una cospicua somma in dollari da investire in Italia. I modi distinti dei due nigeriani e la somma offerta avevano convinto il proprietario a cedere il suo locale. I due nigeriani inoltre gli avevano anche prospettato la possibilità di trarre ulteriori vantaggi dal cambio in euro dei dollari.
Fin qui niente di strano, se non che la chimica consente di trattare una banconota originale con reagenti chimici su speciali fogli di carta nera che riproducono, per un limitato periodo di tempo, l’ immagine della banconota autentica.
E questo erano intenzionati a fare i due africani, che dovrebbero avere una discreta conoscenza della scienza chimica ma, come detto, il diavolo ci ha messo lo zampino. Quando i due hanno aperto la valigia, che doveva contenere un bel po’ di dollari, hanno scoperto che all’interno c’erano solamente tante ordinate mazzette di… carta nera.
Qualcosa è andato storto e l’effetto clonazione era svanito o neppure iniziato o interrotto per qualche misterioso motivo.
Il ristoratore ha chiamato i carabinieri, che hanno bloccato i due nigeriani i quali avrebbero compiuto analoghe truffe in varie città italiane.
I due, dopo la nuova denuncia, sono stati espulsi dall’Italia.

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