La Regione ha approvato un protocollo di intesa che, partendo dalla situazione di Bettona, prevede la possibilità dei cittadini di esercitare un'azione di controllo e di vigilanza

La Giunta regionale dell’Umbria ha recentemente approvato lo schema di protocollo di intesa riguardante la conduzione degli allevamenti zootecnici e la gestione dell’impianto di depurazione nel comune di Bettona.
Nell’approvare la deliberazione, l’assessore regionale di Rifondazione comunista aveva evidenziato la necessità che alcune questioni dovevano essere approfondite e migliorate, questioni alle quali è stato fatto assumere un carattere di ordine generale, con ricadute anche a Marsciano, dove esiste una situazione simile.
In particolare, secondo quanto dichiarato dall’assessore, avrebbe dovuto essere specificato in maniera inequivocabile che nell’accordo si fa unicamente riferimento alla laguna esistente dei reflui (e non quindi alla nuova ipotizzata) e della necessità di coinvolgere la popolazione locale affidando un ruolo ai Comitati e alle Associazioni di controllo e di verifica.
Le osservazioni dell’assessore sono state esaminate in una riunione, a cui hanno partecipato gli assessori Lamberto Bottini e Damiano Stufara oltre agli esponenti di Rifondazione comunista Stefano Vinti (consigliere regionale) e Gianluca Schippa (consigliere d’opposizione al comune di Bettona).
A conclusione della riunione sarebbe stato raggiunto l’accordo di “ricercare una soluzione praticabile per permettere ai cittadini dei comuni interessati dalla eccessiva presenza degli allevamenti zootecnici di poter esercitare un’azione di controllo e di vigilanza.
Una soluzione che sarà poi posta al vaglio degli uffici della Regione, ma dovendo rappresentare i cittadini di più comuni, dovrà prevedere la costituzione di un organismo che fa riferimento direttamente alla Regione.

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